Questioni di stile
Innamorarsi di una curva storta
É quel momento dell’anno! Quello in cui parliamo parliamo parliamo, pensiamo pensiamo pensiamo, disegniamo disegniamo disegniamo, a volte leggiamo, ma poco.
É un po’ il capodanno delle Vërnis, un momento pieno di preparativi che ci aspettiamo portino ai fuochi d’artificio!
In pratica significa che stiamo lavorando sul nostro stile e siamo meno presenti sui social perchè in questo periodo è richiesta una presenza attiva nel confronto e nello studio del segno.
É il momento più stancante e artisticamente stimolante che un artista - anzi due artiste - si trovino a vivere durante l’anno ed è la vera linfa del nostro lavoro: la ricerca, la sperimentazione, il cambiamento.
Tutto inizia con una sensazione di comfort che piano piano diventa stabilità e poi piattume.
All’inizio è lievemente percepito, tra le linee di un disegno che viene bene al primo colpo, un segno che hai fatto tante volte, una forma che si chiude automaticamente e funziona alla perfezione. È confortante ed è esattamente il tipo di cosa che dovrebbe farti sentire bene.
E invece.
Un giorno ti innamori di una curva non prevista. Casualmente disegni una linea sbagliata che rende quel disegno un po’ stupido e ti fa sorridere. E nel disegno sul computer accanto a te vedi la tua socia mentre accosta due colori che da soli non avevi mai usato, e la blocchi. Ti piacciono. Ti sembrano un match.
Piano piano ci si confronta e influenza. Si notano segni nuovi che ci piacciono e forme che ci hanno stancate. Finché si pronuncia la fatidica frase: “Dobbiamo cambiare qualcosa!”
Non decidiamo noi quando succede. A un certo punto qualcosa ci prende l’attenzione e non riusciamo a smettere di tornarci. Noi a quel punto non solo ci facciamo affascinare. Ci lanciamo a capofitto!
E via a giornate piene di riflessioni in cui non sappiamo nemmeno più come si tiene una matita in mano, perché ci sembra che niente vada bene, in un turbinio di esaltazioni e delusioni che dura giornate intere fino a sfinirci. Serate in cui capiamo tutto e mattine in cui siamo punto e da capo.
È un percorso di grande rinnovamento che si ripete ciclicamente. Cerchiamo di far aderire il nostro segno alle nuove noi, alle nuove esperienze, alla nostra visione che cambia e si evolve. Non si tratta di buttare via niente. Si tratta di non restare ferme in una sola versione statica di sé.
Se qualcosa abbiamo imparato è che dobbiamo avere fiducia del processo e continuare a lavorare perché i tasselli andranno al loro posto nel momento più inaspettato.
Lo riconosciamo quando al mattino siamo ancora convinte dell’idea del giorno prima e improvvisamente vogliamo disegnare in continuazione, anche la sera, la notte, anche di domenica. E siamo esaltate, quasi drogate da queste nuove consapevolezze. Allora capiamo che siamo sulla strada giusta, che qualcosa sta diventando realtà e ci rappresenta. In questa ebbrezza noi ci sentiamo vive e cariche, il tempo passa più veloce e sentiamo che conquisteremo il mondo!
E tu dirai: buon per voi ma io cosa ci faccio?
Questa storia è quotidiana, è la trasformazione perenne di noi persone comuni, solo che ve l’abbiamo raccontata parlando del nostro mondo. É quella cosa buddista chiamata impermanenza che ci sembra tanto difficile, è quella faccenda del tutto si trasforma, è il concetto del “lasciare andare per fare spazio”. Ma più semplicemente è come il primo passo di un bambino, come iniziare le superiori, andare in pensione, come un taglio di capelli, come una nuova casa, un nuovo amore.
É l’impossibilità di essere sempre uguali con cui tutti facciamo i conti e la bellezza esaltante di poter crescere.
É un po’ come la vita.
Per stare comodi
Cose che puoi leggere, guardare o ascoltare dal divano.
Quando anche i brand si rinnovano, un esempio recente è Desigual
Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno Maria de los Remedios Cipriano de la Santísima Trinidad Ruiz y Picasso, noto semplicemente come Pablo Picasso. Wikipedia inizia a parlarne cosi, e noi pensiamo che uno con tutti questi nomi doveva attraversare per forza molti stili e cambiamenti nel corso del tempo! Arte figurativa, periodo blu, periodo rosa, cubismo, ripescatelo se non ve li ricordate tutti!
Per stare scomodi
Cose che potrebbero farti alzare dal divano.
Untold: Ascesa e declino di AND1 un documentario sul marchio AND1, influente nella scena streetball di New York a fine anni 90. AND1 ha trasformato leggende dei campi di quartiere in icone internazionali, rinnovandosi costantemente finché non ha saputo più farlo e la loro storia è finita.
La triste storia di My Space, una piattaforma schiacciata dall’arrivo dei nuovi social network e che non ha saputo reinventarsi

